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Quando il Dr. Giuseppe Chiodera, membro onorario di Style Italiano, ha documentato il suo protocollo clinico con il test di vitalità pulpare Digitest 3 nel giugno 2021, ha scelto di concentrarsi sui dettagli pratici che, nella realtà quotidiana dello studio, spesso distinguono  la padronanza tecnica da una semplice conoscenza teorica.

Laureato presso l’Università degli Studi di Brescia nel 2004, il Dr. Chiodera esercita in odontoiatria estetica e conservativa con una cura scrupolosa per la diagnosi. Il suo studio bresciano, immerso tra le montagne e i laghi del nord Italia, affronta casi complessi che richiedono una valutazione precisa della vitalità polpare: dal monitoraggio nel tempo dei restauri profondi alla diagnosi di denti sotto manufatto protesico a copertura totale.

I dettagli che fanno la differenza

Nel suo report clinico, il Dr. Chiodera descrive alcune tecniche sviluppate attraverso l’uso ripetuto nella pratica quotidiana:

  • Il test delle sopracciglia. «È importante osservare, oltre alla risposta consapevole del paziente, anche e soprattutto la reazione inconscia trasmessa dalle sopracciglia», scrive. «Quando il paziente inizia ad aggrottare la fronte, significa che sta cominciando a percepire dolore. Questo è il primo segnale.»
  • La tecnica del gel colorato. Per prevenire la conduzione elettrica verso i denti adiacenti, il dr. Chiodera raccomanda l’utilizzo di un gel dentifricio colorato. «Se volete verificare che il gel non tocchi i denti vicini, vi consiglio di usare un gel colorato,  chiaramente visibile a contatto con i denti e la gengiva.»
  • Il dente di riferimento. Prima di testare il dente in esame, esegue sempre il test su un dente sano di riferimento — sia per verificare il corretto funzionamento dello strumento, sia per aiutare il paziente a comprendere in anticipo la sensazione attesa.

Questi accorgimenti riflettono il livello di raffinamento clinico che si acquisisce attraverso un utilizzo intensivo in uno studio ad alto volume di casi estetici, dove il comfort del paziente e la precisione diagnostica rivestono la stessa importanza.

Due applicazioni cliniche distinte

Il Dr. Chiodera individua due utilizzi principali nella sua pratica:

La diagnosi iniziale, finalizzata a determinare se un dente è ancora vitale — in particolare nei casi in cui i test termici risultano inaffidabili, come per i denti ricoperti da manufatti protesici o con restauri estesi.

Il monitoraggio longitudinale: «Se abbiamo eseguito un restauro profondo o un incappucciamento pulpare, dobbiamo verificare nel tempo se il dente trattato è ancora vitale o se probabilmente non lo è più», spiega nel suo report. Questa applicazione di valutazione seriata — che permette di seguire la vitalità polpare nel corso dei mesi successivi a un trattamento conservativo — rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al testing diagnostico episodico, verso una gestione longitudinale strutturata e più predittiva.

L’esperienza del paziente

«Rispetto ad altri test come il classico cotone freddo, il Digitest 3 è meno fastidioso per il paziente, poiché possiamo modulare l’intensità della scarica», osserva il Dr. Chiodera. «La comprensione è immediata, sia per il clinico che per il paziente.»

La scala graduata da 0 a 64 fornisce dati quantificabili, comunicabili in modo chiaro al paziente e tracciabili nel tempo — un elemento di grande valore negli studi orientati all’estetica, dove i pazienti si aspettano piena trasparenza nella pianificazione del trattamento.

Un design pensato per la realtà clinica

I quattro inserti autoclavabili del Digitest 3 rispondono direttamente alle sfide di accesso documentate dal Dr. Chiodera: l’inserto sottile curvo è ideale per l’accesso palatale ai monconi protesici e per l’accesso distale alle corone, mentre l’inserto sottile dritto risulta indispensabile per testare i colletti esposti. Le sue fotografie cliniche illustrano il testing in presenza di corone, onlay e altri manufatti — situazioni in cui il test termico tradizionale mostra frequentemente i propri limiti.

Il dispositivo è certificato CE ai sensi della normativa europea sui dispositivi medici ed è prodotto da Parkell, la cui sede europea si trova ad Upplands Väsby, in Svezia.

Una risorsa formativa per la clinica quotidiana

Il report clinico del Dr. Chiodera, pubblicato attraverso Style Italiano, rappresenta una risorsa formativa preziosa per i professionisti che desiderano integrare il test di vitalità elettrica nella propria pratica. La documentazione fotografica passo-passo affronta le difficoltà concrete — posizionamento del gel, orientamento della sonda, comunicazione con il paziente — che le istruzioni del produttore generalmente non approfondiscono.

Docente in corsi di master universitari e relatore di tecniche cliniche a livello internazionale, il Dr. Chiodera dimostra quanto i protocolli elaborati direttamente dai clinici siano una risorsa insostituibile per il progresso della pratica odontoiatrica.

Scopri il report clinico completo del Dr. Chiodera e approfondisci come il Digitest 3 può supportare la precisione diagnostica e il monitoraggio dei tuoi pazienti nel tempo. Visita il nostro sito per ulteriori informazioni.