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Intervista con la Dr.ssa Simona Giani

Dr. Simona Giani

Un test di vitalità pulpare accurato è fondamentale per prendere le giuste decisioni terapeutiche in odontoiatria. I metodi convenzionali come i test al freddo, la guttaperca calda o i criotest presentano spesso dei limiti. Per comprendere come i dispositivi dentali elettronici come il pulp tester elettronico Digitest 3 stiano cambiando la diagnostica, abbiamo parlato con la Dr.ssa Simona Giani, dentista da oltre 20 anni e nota relatrice. Di seguito è riportata una dettagliata sessione di domande e risposte in cui ci parla della sua prospettiva sul ruolo del Digitest 3 nella diagnostica dentale.

Dr.ssa Simona Giani, potrebbe presentarsi ai nostri lettori?

Buongiorno! Mi chiamo Simona Giani e gestisco il mio studio dentistico a Varese, Italia, da oltre 20 anni. Sono membro attivo dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa. Inoltre, sono membro fondatore della Società Italiana di Protesi Dentaria. Nutro un forte interesse per lo sviluppo professionale, partecipando regolarmente agli eventi organizzati dalla Società Italiana di Parodontologia. Insegnare è sempre stata una mia passione — ho insegnato presso diverse università tra cui la Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica presso l’Università di Trieste, la Scuola di Specializzazione in Ortodonzia, il corso di Igiene Dentale a Varese e il Master di Endodonzia presso l’Università di Bologna. Sono inoltre relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Ha lavorato con un’ampia gamma di metodi diagnostici. Cosa rende così importante il test di vitalità pulpare?

Il test di vitalità pulpare è essenziale per distinguere tra denti vitali, necrotici o compromessi. I metodi convenzionali — come i test al freddo, la guttaperca calda o i criotest — possono essere imprecisi e possono solo rilevare se un dente reagisce a uno stimolo o meno. Un pulp tester elettronico, come il Digitest 3, fornisce risultati affidabili, ripetibili e precisi che danno maggiore fiducia nelle decisioni terapeutiche.

Come ha conosciuto il Digitest 3?

Ho scoperto il Digitest 3 per la prima volta subito dopo la mia laurea, mentre lavoravo nella clinica del mio mentor, il Dr. Franco Brenna a Como. Mi sono subito innamorata di questo strumento per la sua facilità d’uso e la sua capacità di supportare una diagnosi accurata. Quando ho aperto la mia clinica, l’ho cercato — ma sfortunatamente, non era disponibile in Italia. Fortunatamente, il nuovo Digitest 3 è ora disponibile attraverso i principali distributori italiani, e l’ho finalmente aggiunto alla mia pratica.

Cosa rende il Digitest 3 uno strumento così prezioso nella diagnosi?

Il Digitest 3 è un test elettrico di vitalitá pulpare rapido, accurato e non invasivo. Aiuta a distinguere tra denti vitali, necrotici o denti che stanno gradualmente perdendo vitalità. La capacità di misurare, confrontare e monitorare la vitalità dentale nel tempo è incredibilmente importante. Questa precisione ha innalzato il livello di diagnosi nella mia clinica.

Come esegue solitamente la procedura con il Digitest 3?

Di solito utilizzo la velocità intermedia su un dente asciutto, con divaricatori per guance e rulli di cotone. Applico una piccola porzione di dentifricio sullo smalto — assicurandomi che non tocchi la gengiva — e posiziono la sonda su di esso. È molto importante che il dentifricio non entri in contatto con la gengiva – se il fluido crevicolare entra in contatto con il dentifricio rischia di invalidare il test. Il paziente segnala quando sente l’impulso, mentre è l’assistente a leggere il numero per garantire l’accuratezza. Ciò che conta non è il numero assoluto, ma la variazione nel tempo e il confronto con il dente contralaterale o antagonista.

Dr. Simona Giani showing Digitest 3

In quali casi si affida maggiormente al Digitest 3?

Lo uso ogni volta che un paziente riferisce un dolore diffuso non chiaramente identificabile su un singolo dente, prima di restauri in lesioni cariose molto profonde, per l’incappucciamento pulpare diretto o indiretto, e dopo i restauri. Registrare e confrontare i risultati nel tempo mi aiuta a decidere se un dente può essere preservato e se è necessario un trattamento endodontico.

Il Digitest 3 ha sostituito i metodi tradizionali di test di vitalità nella sua pratica?

Sì, assolutamente. Da quando ho il Digitest 3, non uso più altri metodi come la guttaperca calda, il ghiaccio o il criotest. Completo ancora la diagnosi con test di percussione e valutazioni della mobilità, ma per i test di vitalità, mi affido esclusivamente al Digitest 3.

Per un dentista generico con una forte attenzione all’odontoiatria restaurativa come lei, quali sono i vantaggi di equipaggiare la sua clinica con un Digitest 3?

Essendo fondamentalmente una dentista conservativa – dei denti e della loro vitalità – anche in caso di lesioni cariose molto profonde cerco di mantenere un dente vitale, correndo alcuni rischi. Il Digitest mi permette di monitorare nel tempo se la mia scelta è stata corretta. Ad esempio, in un dente con una lesione cariosa molto profonda eseguo il test prima del restauro per valutare se il dente è vitale e – cosa che si può fare solo con un tester elettrico – per determinare a quale numero reagisce. Pochi giorni dopo il restauro mi aspetto un numero inferiore perché il dente può essere iperreattivo e infiammato. Dopo alcuni mesi ripeterò il test per verificare se i risultati si stanno avvicinando al dente controlaterale o antagonista. Confrontare i valori numerici ad ogni controllo mi permette di capire se quel dente sta gradualmente perdendo vitalità e richiede un trattamento endodontico.

Oltre ai benefici clinici, il Digitest 3 offre vantaggi per i pazienti?

Sicuramente, oltre a migliorare l’accuratezza diagnostica, ha anche un prezioso impatto psicologico sui pazienti. Vedere i risultati tradotti in numeri li aiuta a comprendere meglio le condizioni dei loro denti e la motivazione alla base delle nostre decisioni terapeutiche — anche nei casi di perdita di vitalità che richiedono un trattamento endodontico.

Dr. Simona Giani treating her patient with Digitest 3

Per concludere, qual è il più grande vantaggio dell’utilizzo del Digitest 3 nella sua pratica quotidiana?

Il più grande beneficio risiede nella sua precisione e capacità di misurare e monitorare la vitalità dentale nel tempo. Mi permette di conservare i denti ogni volta che è possibile, prendere decisioni più informate e, in definitiva, fornire ai pazienti cure di qualità superiore.

Senza dubbio, le intuizioni della Dr.ssa Simona Giani evidenziano quanto possa essere prezioso il Digitest 3 nella diagnostica dentale. Se sei pronto a portare la stessa precisione e fiducia nella tua pratica, è il momento perfetto per esplorare il Digitest 3. Non lasciare che l’incertezza comprometta la tua diagnosi — passa al Digitest 3 oggi e porta precisione in ogni decisione terapeutica. Ordina il tuo Digitest 3 e visita il nostro sito web.


“Mi dà innumerevoli vantaggi. Porta la diagnosi a un livello superiore e più preciso. Essendo una dentista conservativa, quando mi trovo di fronte a lesioni cariose molto profonde, cerco di mantenere il dente vitale, correndo alcuni rischi. Il Digitest 3 mi permette di verificare e monitorare nel tempo se la mia scelta è stata corretta.”

-Dr.ssa Simona Giani, Dentista